Come ti faccio il calendario

In questo post vorrei raccontare un’esperienza di cui sono orgogliosissimo.

Si tratta del calendario dei giorni della settimana che ho fatto per Alessandro.

Vi spiego innanzitutto il contesto: Alessandro aveva da poco compiuto 3 anni e da qualche settimana aveva effettuato il suo ingresso in società iniziando a frequentare l’asilo.

Non essendo mai stato né al ‘nido’ né alla sezione primavera, per lui si è trattato di una rivoluzione notevole.

A questo si è aggiunto il fatto che a partire dai 3 anni i corsi di nuoto prevedono che il bimbo entri in vasca senza il genitore e anche questo per lui è stato destabilizzante.

Alessandro, come la maggior parte dei bambini, aveva iniziato a formarsi una sua concezione personale della collocazione temporale degli eventi. Non sembrava dare per scontato un flusso unidirezionale né tanto meno avere un modo per esprimere e/o attribuire una collocazione vicina o remota temporalmente rispetto al momento attuale.

In pratica identificava il passato con ‘ieri’ e il futuro con ‘domani’. Inoltre non dava per scontato che il flusso temporale andasse per forza da ieri a domani.

Fino a qui non c’era nessun problema.

Avevo già letto abbastanza riguardo la concezione del tempo nei bambini e trovavo questa esperienza nel rapportarmi con lui molto interessante e divertente allo stesso tempo.

Purtroppo però l’accoppiata: “asilo da solo” + “piscina da solo” ha fatto sì che ogni giorno mi chiedesse: “oggi andiamo all’asilo?” “e domani?” “oggi andiamo in piscina?”.

Ogni volta la mia risposta non era quello che si aspettava e reagiva piangendo o lamentandosi. Era molto facile immedesimarsi in lui. Non conoscendo i giorni della settimana, per lui era del tutto arbitrario il fatto che in certi giorni lo accompagnassi all’asilo e in altri giorni no.

Sembrava si sentisse in balia degli eventi senza avere possibilità di scelta né di capire la logica che ci stava dietro.

Allora ho pensato di fargli un calendario dei giorni della settimana.

  • Si tratta di un foglio suddiviso in sette righe, una per ogni giorno.
  • In ogni riga ho inserito dei disegni con un tema diverso per riga.
  • All’inizio delle righe ho scritto i giorni della settimana con colori differenti.
  • In ogni riga ho appiccicato dei quadratini di velcro. In questi quadratini Alessandro avrebbe poi attaccato delle piccole immagini con le attività della giornata.
  • L’altro lato dei quadratini di velcro l’ho appiccicato dietro a delle immagini stampate su fogli rigidi da disegno.

Le immagini che ho scelto riportano disegni colorati del tipo: bimbi che vanno all’asilo, bimbo che gioca, bimbo che legge, bimbi che cucinano, bimbi che vanno in bici, bimbo che dorme, bimbo che fa il bagnetto, ecc.

Alessandro ci si è gettato a capofitto dal primo giorno e, a partire dalla seconda settimana, aveva ben chiaro quando sarebbe stato a casa con papà e mamma.

L’ansia di sapere cosa avrebbe dovuto fare si è trasformata nel gioco del tenere traccia di tutte le cose belle che faceva.

Ogni volta che impara a fare qualcosa di nuovo mi chiede di stampare una nuova figurina (in questi giorni mi ha chiesto il bimbo con lo slittino).

Nel giro di un paio di mesi ha imparato a riconoscere i giorni della settimana autonomamente e ha iniziato a pianificarsi le giornate: non attaccava più le figurine dopo aver fatto le attività ma mi informava la mattina riguardo alle sue intenzioni pomeridiane e attaccava subito tutte le figurine.

Ovviamente poi al pomeriggio andava in bestia se mamma e papà non rispettavano la sua pianificazione 🙂

Insomma le notti che ho passato a disegnare il calendario sono state ben spese!

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